Bullismo e Cyberbullismo in Italia: la normativa

Keepers Child Safety è conforme alla normativa GDPR con crittografia end-to-end. L’applicazione non utilizzerà mai in maniera impropria le informazioni personali. 

Keepers limita al massimo la raccolta e l’utilizzo dei dati personali dell’utente, puramente per aiutare a proteggere i bambini dai pericoli che si possono trovare online.

Keepers si assicura inoltre di essere in grado di aggiornare e migliorare le funzionalità dell’app per migliorarla e renderla ancora più sicura.

Gruppo di ragazzi con gli smartphone fra le mani intenti ad inviare messaggi

La legge n. 71 del 29 maggio 2017

La legge italiana del 29 maggio 2017, n. 71, tratta il fenomeno del Bullismo e del Cyberbullismo: “Disposizioni a tutela dei minori per la prevenzione ed il contrasto del fenomeno del cyberbullismo”.

Questa legge porta il nome della Senatrice Elena Ferrara, la prima firmataria, insegnante della studentessa 14enne Carolina Picchio vittima di bullismo sul web.

Bambino con la testa poggiata sul banco di scuola

Quali sono gli obiettivi di questa Legge

Il testo di legge ha l’obiettivo di contrastare il bullismo sul web, seguendo piani di prevenzione, informazione, ed educazione rivolti sia alle vittime che ai bulli. 

Come recita l’articolo 1 della legge, l’obiettivo è di “contrastare il fenomeno del cyberbullismo in tutte le sue manifestazioni, con azioni a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei minori coinvolti, sia nella posizione di vittime sia in quella di responsabili di illeciti, assicurando l’attuazione degli interventi senza distinzione di età nell’ambito delle istituzioni scolastiche”.

Definizione di Cyberbullismo per la legge italiana

Il Cyberbullismo è descritto così dalla legge italiana: “Qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti on line aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo”.
Bambino con la testa poggiata sul banco di scuola
Bambino seduto sulle scale con le mani alla teta mentre legge messaggi sul cellulare

Cosa prevede la legge contro il Cyberbullismo

L’articolo 2 parla della tutela della dignità del minore. Esso prevede che un minore di più di 14 anni vittima di cyberbullismo o i genitori e chi ne esercita la responsabilità, hanno la possibilità di difendersi dalla diffusione di contenuti illeciti in rete

E’ possibile fare tutto questo, chiedendo l’oscuramento, la rimozione o il blocco al gestore del sito o del social network, dove sono stati pubblicati di tutti i contenuti ritenuti illeciti. Entro 24 ore, chi gestisce il sito internet dovrà comunicare di aver preso in carica la richiesta e successivamente entro 48 ore dovrà rimuovere tutti i contenuti illeciti segnalati, oltre ai dati personali del minore vittima di atti di bullismo.

Se tutto questo non avviene nei tempi e nei modi descritti, la vittima potrà rivolgersi direttamente al Garante per la protezione dei dati personali, che entro 48 ore dovrà effettuare le rimozione. 

La legge, poi, prevede anche una proceduta di ammonimento che viene attuata quando un minore di più di 14 anni commette un illecito su internet nei confronti di un altro minore, per il quale non sia stata presentata una denuncia o una querela. Qui il Questore deve convocare il colpevole accompagnato da un genitore e registrare l’ammonimento ufficiale.

Immagine di un pc con tanti pop up pericolosi bloccati
Immagine di un pc con tanti pop up pericolosi bloccati

Piano di azione integrato e codice di coregolamentazione per il contrasto del cyberbullismo

Questa legge prevede anche la realizzazione di un piano di azione integrato e di un codice di coregolamentazione per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo. Oltre a questo è prevista anche la realizzazione di una banca dati per monitorare il fenomeno. 

Gli operatori che offrono servizi di social networking o di rete si devono attenere a tutto questo. La legge ha lo scopo di educare le persone e promuovere il modo corretto dell’utilizzo della rete, oltre a prevenire ed educare gli studenti delle scuole.

Scuola e progetti contro il bullismo

La legge prevede che la scuola realizzi progetti per contrastare il fenomeno del bullismo. Gli uffici scolastici regionali promuoveranno bandi per il finanziamento di progetti sul territorio, che avranno l’obiettivo di educare alla legalità coinvolgendo enti, associazioni e istituzioni, in attività di formazione e sensibilizzazione.
Foto di un bambino con le mani alzate su cui c'è scritto Stop al Bullismo
Foto di un bambino con le mani alzate su cui c'è scritto Stop al Bullismo
Cellulare con notifiche dell'app keepers sulla schermata di blocco
Cellullare con l''app keepers avviata

Scarica Keepers

La prima App contro il cyberbullismo.