Instagram è di sicuro il social di immagini più utilizzato dai giovani in Italia. Arriva quarto in una classifica che vede Youtube, Facebook e Whatsapp contendersi il podio. Mica poco!

Fotografie di viaggi (sapevi che il 40% dei millennial sceglie la destinazione per le vacanze in base alla sua “instagrammabilità”?), video e scatti di moda, ispirazioni su ricette, giochi, home decor e chi più ne ha più ne metta. Le inspo derivanti dall’utilizzo di questo social network sono molteplici ed è per questo che è così utilizzato dai giovani.

Le regole principali sono: ottima qualità dei contenuti e alta interattività con l’utenza. Di questo gli italiani ne sono innamorati.

Gli italiani e Instagram

Gli utenti italiani di Instagram sono 28,8 milioni (dato a Marzo 2020), in aumento del 14,2% rispetto all’anno precedente. Il tempo medio speso online mensilmente su Instagram è di 7 ore, un’ora in più rispetto a YouTube.

Anche i più piccoli ne vengono letteralmente stregati!

La fascia di età che va dai 13 ai 18 anni che fa utilizzo di Instagram, ha una percentuale del 9%. Si conta la fascia d’età dai 13 anni perché bisogna averne almeno 13 per iscriversi al social network. Tuttavia, e qui veniamo a un primo argomento di cui trattare, Instagram non richiede alcun documento di riconoscimento per verificare l’identità e l’età di una persona. La conseguenza è che c’è tutta un’utenza sommersa fatta di ragazzini e bambini che sono iscritti a Instagram ma che non hanno il minimo controllo.

Esistono dei pericoli su Instagram?

Come tutti i social network, un margine di pericolo nell’iscrizione di un minore c’è sempre. Oltre al fatto di potersi iscrivere anche non avendo compiuto 13 anni e in totale autonomia (basta avere uno smartphone o un tablet), la piattaforma potrebbe diventare sede di eventi pericolosi o potenzialmente tali: messaggi di insulti, commenti a foto non gradite, circolazione di materiale pedo pornografico, contatto da parte di estranei, visualizzazione delle stories da parte di sconosciuti, challenge…

Sono solo alcune delle situazioni in cui potrebbe incorrere un bambino e dal quale è bene tutelarlo.

3 trucchi per proteggere tuo figlio su Instagram: li conoscevi?

Oltre a scaricare Keepers ovviamente! Puoi farlo QUI 

Primo trucco: se tuo figlio ti ha chiesto di iscriversi al social Instagram, la prima cosa da fare è selezionare l’opzione “account privato”. In questo modo potrai accettare tu personalmente le richieste o inviarle, vedere chi segue effettivamente il profilo del bambino e a quali contenuti ha accesso. 

Secondo trucco: attiva le richieste di messaggi. Quando una persona non è presente ne tra i followers ne tra i following sul profilo di tuo figlio, i messaggi inviati da questo soggetto potranno finire nelle richieste di messaggi, facendo già una prima scrematura di contatto, in modo tale che non li legga subito. Insegna a tuo figlio che quei messaggi devono essere controllati prima di tutto da te.

Terzo trucco: blocca chi preferisci! Prima di passare il telefono in mano a tuo figlio, puoi bloccare gli utenti che non vuoi che entrino in contatto con lui. Da una trasmissione televisiva che per te risulta poco educativa, account ti telegiornali che (può capire) pubblicano contenuti cruenti, ad alcuni account che non sono di tuo gradimento, bloccando questi contatti tuo figlio non vedrà mai quello che pubblicano questi utenti.

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