Bullismo e Cyberbullismo nello Sport

da | Cyberbullismo

Molto spesso quando sentiamo parlare di bullismo o di cyberbullismo, la prima cosa che ci viene in mente è la scuola. Purtroppo l’istituto scolastico non è il solo teatro in cui avvengono eventi del genere, anche se è quello più frequente, perché i ragazzi passano la maggior parte della giornata tra i banchi. Anche nella pratica sportiva, spesso, si verificano episodi di bullismo o cyberbullismo.

Tutto questo sotto forma di discriminazione, esclusione, oltre che di aggressività verbale o fisica. Ogni forma elencata può creare sofferenza o minare l’autostima di un ragazzino, e nello sport tutto questo porta quasi sempre all’abbandono dell’attività fisica.

 

Quali sono i ragazzi maggiormente nel mirino dei bulli

 

Insegnante  spiega il giococ del calcio a dei bambiniStando a quelle che sono le esperienze dirette raccolte dalle denunce o dagli psicologi che seguono i vari casi, i ragazzini maggiormente presi di mira dai bulli sono quelli che vengono visti come diversi. Un ragazzino diverso è semplicemente chi ha una personalità più debole, magari sensibile, più remissiva, perché ha caratteristiche fisiche differenti dagli altri, o ancora perché di un’altra nazionalità.

Molto spesso, anche quei bambini che riescono a raggiungere dei traguardi sportivi importanti, finiscono nel mirino dei bulli. I motivi sono tanti: invidia, competitività, e il desiderio che il miglior atleta possa fallire. Tutto questo accade perché il bullo vede i successi del compagno di squadra, come una minaccia personale che non gli consentirà di poter raggiungere certi obiettivi.

 

Il ruolo fondamentale dell’allenatore

 

Bambino in un tunnel di disperazione per gli atti di cyberbullismo subiti dai compagni Spesso l’allenatore può avere atteggiamenti così duri verso i suoi allievi, da trasformarsi nel bullo della situazione. Bisogna sempre trovare la giusta modalità per rapportarsi, quando si allena una squadra di ragazzini. Solo così è possibile evitare che il rapporto possa prendere una piega sbagliata, con effetti indesiderati.

E’ importante, quindi, fornire un esempio positivo, avere una comunicazione efficace che porta ad un dialogo aperto, e consenta di ascoltare anche quelle che sono le problematiche dei ragazzi. Per questo motivo il ruolo dei tecnici diventa importantissimo e al tempo stesso molto delicato.

Tutte le federazioni sportive, organizzano periodicamente, corsi di formazione per gli allenatori, così da poter consegnare a tutti le basi necessarie per intraprendere questo percorso.

 

I dati allarmanti del fenomeno

 

Coppia di amiche che naviga su internetUna recente indagine Istat ha portato alla luce dati sicuramente poco confortanti, che evidenziano come 1 ragazzino su 5 abbia subito episodi di bullismo. Il dato è in aumento è oltre il 50% dei ragazzi da 11 a 17 anni, hanno evidenziato di essere stati vittima di episodi di bullismo nell’ultimo anno.

Uno studio effettuato per il MOIGE (Movimento italiano per i genitori) da parte dell’Università Europea di Roma, su un campione di 2778 ragazzini, ha portato alla luce come il 21% produca video che poi pubblica sui social network, mentre il 31% ha ammesso di aver pubblicato video con finalità umilianti, per prendere in giro l’amico di turno.

 

Keepers l’aiuto che cercavi

 

C’è la possibilità di poter avere un alleato, che possa dare una mano a tutti i genitori, monitorando e proteggendo in tempo reale i propri figli. Keepers è un’applicazione che consente di poter rilevare i possibili pericoli che si presentano sugli smartphone dei vostri ragazzi.

Grazie ad una tecnologia avanzata, che si basa su un algoritmo molto preciso, sarà possibile analizzare i contenuti dei messaggi, andando a scandagliare le parole definite pericolose che rientrano in una lunga lista gestita dall’applicazione. Keepers evidenzierà conversazioni che presentano un linguaggio: sessuale, offensivo, minaccioso. Una volta che saranno riconosciute queste parole, il sistema avviserà i genitori in tempo reale del rischio di una conversazione pericolosa.

Sarà possibile anche bloccare sullo smartphone del proprio figlio gli accessi a siti ritenuti pericolosi, oltre a monitorare lo stato della batteria del telefono. Tra le tante funzioni c’è a disposizione di ogni genitore la possibilità di poter tracciare in tempo reale la posizione del proprio figlio. Con questa opzione si potrà avere sempre sotto controllo il bambino, e sapere quando sta abbandonando un’area sicura che può essere per esempio: la scuola, il campo di basket, la palestra.

Cellulare con notifiche dell'app keepers sulla schermata di blocco
Cellullare con l''app keepers avviata

Scarica Keepers

La prima App contro il cyberbullismo.