Cyberbullismo: un fenomeno sempre più in crescita

da | Cyberbullismo

Oggi più che mai la nostra Nazione sta vivendo un momento molto difficile, a causa dell’infezione da Covid-19. Un virus che ha letteralmente provocato un cambiamento radicale nella vita di tutti noi.

Soprattutto in quella degli studenti, che sono ormai da settimane a casa, per la chiusura delle scuole

Se per un primo tempo, i ragazzi potevano incontrarsi in aree ludiche, pur rispettando le normative in vigore (tenersi almeno ad un metro di distanza, evitare contatti fisici etc), ad oggi questo non è più possibile. Col decreto “iorestoacasa”, sono stati vietati qualsiasi assembramento o riunione, con l’obbligo appunto di restare presso le proprie abitazioni, salvo necessità specifiche

L’unico strumento grazie al quale i ragazzi possono vedersi, seppur virtualmente, è la Rete. Ed è qui che si insedia, ancor di più, lo spettro del Cyberbullismo.

In molti si sono preoccupati che con la chiusura della scuola, il fenomeno potesse rafforzarsi ancora di più sul web, dove il bullismo da sempre trova un territorio fertile. La maggiore esposizione in Rete, la costante presenza su Internet, in questi momenti in cui abbiamo più tempo libero, possono rappresentare dei fattori che contribuiscono alla possibilità di essere vittime di attacchi di cyberbullismo (insulti, epiteti, aggressioni verbali etc.).

I dati parlano chiaro: il fenomeno del cyberbullismo è sempre più invasivo. Secondo un sondaggio condotto dall’UNICEF, attraverso la piattaforma U-Report, 1 studente su 3 ha vissuto esperienze di cyberbullismo. E ben il 71% degli intervistati ritiene che il bullismo si verifichi soprattutto sui social.

Ed è proprio a tal proposito che snodiamo altri dati raccolti proprio dall’UNICEF: 

  • Il 32% pensa che a porre fine al cyberbullismo dovrebbero essere i governi;
  • Il 31% ritiene che alla risoluzione dovrebbero pensarci i giovani stessi con azioni specifiche di sensibilizzazione;
  •  Il 29% ritiene che debba essere un’azione fatta congiuntamente da tutti gli utenti web.

 

Come combattere il cyberbullismo?

 

In ben 7 paesi europei negli ultimi anni è aumentata esponenzialmente la percentuale di ragazzi dagli 11 ai 16 anni esposti a cyberbullismo proprio perché approdati al mondo web

E allora come possiamo difendere i nostri cari? Utilizzando tutti gli strumenti che la Rete mette a disposizione degli utenti, tra cui Keepers.

Trattandosi di un’app di parental control, permette ai genitori di monitorare la  presenza online dei figli, avvisandoli in tempo reale qualora quest’ultimi ricevessero contenuti offensivi o pericolosi. Oggi più che mai, Keepers è a supporto di tutti i genitori, che stanno vivendo un momento molto difficile, presi dalle mille preoccupazioni legate alla difficile situazione attuale.

Scopri come Keepers può aiutarti a combattere il cyberbullismo!

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Scarica Keepers

La prima App contro il cyberbullismo.